02 settembre 2010

Segnali confortanti

Seconda amichevole stagionale e seconda sconfitta, per mantenere inalterato il copione che vuole lo Squadrone fare pretattica nascondendosi durante il calcio d'agosto per poi smascherarsi quando il gioco si fa duro.
Un 4-3 contro una vecchia conoscenza come il Gambara che da molte indicazioni in positivo e in negativo, perchè dei 6 gol da noi realizzati solo 3 sono finiti nella porta giusta.

Parte subito forte lo Squadrone che con un Luca Denti formato Fabrizio Ravanelli in finale di Champions Juventus-Ajax ruba palla al portiere e infila in gol. I biancoblu mostrano chiari segnali di miglioramento con una difesa solida tornata all'antica e trame offensive degne di nota. Ci pensa Michele a pareggiare i conti con un autogollonzo di testa alla Oliver Bierhoff, per poi cedere il passo al vantaggio del Gambara.

Nella ripresa pronti via e lo Squadrone carico come una mina ne becca altri due, ma poi si rifà alla grande con un  gollasso di Beluffi e un colpo di testa di Ivan su cross di Potabili (la cui quotazione nel Fantacalcio è cresciuta esponenzialmente negli ultimi giorni dopo la doppietta contro la Bassa Bresciana). Sarebbe 4 pari se il portiere del Gambara non togliesse dagli incroci quello che sarebbe stato un gol pazzesco di Ivan da distanza siderale.

Sabato terza uscita contro la nobile decaduta Pralboino, e stasera porchetta per noi.

29 agosto 2010

Che il maratoneta ci salvi

Prima uscita stagionale da psicanalisi dello Squadrone contro la più rodata e quotata Bassa Bresciana. Un 5-2 secco che dice tutto e niente.
Nella prima frazione è un autentico gioco al massacro con la Bassa che fa incetta di occasioni da gol e lo Squadrone che è più agile di un gatto di marmo. 4-0 secco e via.
Nella ripresa entra il salvatore della patria Roberto Potabili, l'unico uomo sulla Terra che potrebbe vedersela alla pari con Husain Bolt e Forrest Gump. Con lui in campo lo Squadrone sembra giocare in 14, doppietta personale e una prestazione maiuscola che fa strabuzzare gli occhi agli osservatori dello sceicco Mansour in tribuna stampa.
Da segnalare la lucidità mentale con la quale Melgari risponde male a Mister Stagnati dopo i complimenti per l'assist vincente a Potabili. Sconsolato Mister Stagnati si lascerà andare nel finale di partita ai microfoni di Sky ad un laconico:"el capès un caso!"

Prossimo appuntamento martedì o mercoledì contro il Fiesse a seconda della coincidenza o meno degli impegni della nazionale che, non sapendoli ben distinguere in campo, ha messo in preallarme sia Potabili che Melgari. Probabile che, dati i precedenti imbarazzanti di Melgari nel calcio che conta, verrà rispedito a casa in breve tempo con un calcio nel culo.

22 agosto 2010

Ammazza che prima

Dopo un primo allenamento stagionale da collasso (per me nel vero senso della parola), vorrei spezzare una lancia a favore della dirigenza dello Squadrone che secondo me ha messo un su una rosa con i controcazzi.

Non mi lascio andare a proclami o balle varie alle quali non credo e non ho mai creduto, ma prevedo che quest'anno ci sarà da divertirsi.

Programma settimanale: allenamento fino a giovedì, sabato alle 17 al mitico Silvio Vacchelli di Ostiano il Castello si presenta davanti al suo pubblico contro la più quotata Bassa Bresciana. Speriamo che i nostri tifosi (quelli veri, che due anni fa ci seguivano ovunque e con qualunque condizione metereologica) facciano proseliti e vengano a vederci numerosi.

Forza ragazzi!!

14 agosto 2010

Ufficiale: Frank Lampard va al Chelsea


La società G.S. Castello Ostiano ha emesso un comunicato ufficiale con il quale conferma una voce circolante ormai da giorni e che attendeva solamente la conferma finale: Frank Lampard è a tutti gli effetti un giocatore del Chelsea. Le due società dopo estenuanti trattative hanno raggiunto un accordo sulla base di un pagamento di 500 000 € dal club londinese a quello ostianese, in due rate da 250 000 € l'una, più eventuali altri 100 000 € sulla base delle prestazioni sportive. Al giocatore uno stipendio minimo sindacale di 50 000 € l'anno più bonus.
Così il giocatore ai microfoni di Sky Sport News 24: "Sono molto contento che le due società abbiano trovato l'accordo migliore per tutti; so che la concorrenza nel reparto arretrato del Chelsea sarà molto agguerrita, dovrò vedermela con due mostri sacri come Terry e Alex, ma non ho paura di nessuno. Ho scelto questa sfida per giocarmela e mostrare finalmente il mio valore in un campionato più impegnativo della Terza Categoria. Ai tifosi del Castello dico solo che questo non è un addio ma un arrivederci. Mi auguro solo che non se la prendano troppo e che quando tornerò a giocare sul campo di Ostiano da avversario mi trattino un po' meglio di come fecero con Ibra a Torino".

11 agosto 2010

Milano, Stazione Centrale

Stazione di Milano, guardo gli orari e capisco a che punto è l'unità d'Italia. Treno da Lecce 180 minuti di ritardo. Frecciarossa da Roma 70. Eurostar da Trieste 55. La mia città è persa nel nulla, e chi se ne frega se è costata una guerra con 600 mila morti. Il Paese perde pezzi, si allunga, si frammenta. Il Sud, mai così distante. Mai amato questa stazione: troppo babilonese, rimbombante. E ora, sotto il suo ombrello di ferro trovo anche di peggio. Il collasso travestito da macchina luccicante del consumo. Perdio, non c'è più sala d'aspetto. Quasi niente per sedersi. Se non ho la tessera Eurostar devo arrangiarmi. C'è solo il bar, si paga anche per la pipì. Posso comprare tutto ciò che voglio. Ma mi è negato ogni diritto: al riposo, al sorso d'acqua, alla lettura, al silenzio, alla certezza degli arrivi e delle partenze. Il tempo è compresso a un gerundio telefonico. Sto andando, sì cara, sto arrivando. Che pena. E nessuno protesta nella città che nel 1848 tenne in scacco l'esercito austriaco per cinque memorabili giornate. Restiamo in piedi, il luogotenente Cariolato ed io, come cavalli fuori dal saloon. Decine di schermi pubblicitari sparano decibel, e non dicono che i biglietti dei treni locali valgono solo all'interno delle regioni. C'è di nuovo la frontiera del Lombardo-Veneto, come nel 1848; se sconfini ti multano. E l'unità finisce così, nel rimbombo di Babele, in un delirio di cellulari, nella bolgia di un popolo griffato che subisce. Per scrivere, l'unico spazio è una balaustra sporca di escrementi di colombo.
Chissà cosa direbbe Garibaldi. [...]
Paolo Rumiz - La Repubblica

14 luglio 2010

Così parlò...

Montali Gian Paolo, 1/03/2006


E' con grande piacere che ho accettato l' invito di Marcello Lippi a seguire gli allenamenti. E non nascondo che il vedere quelle maglie azzurre muoversi sullo sfondo verde dei perfetti campi di Coverciano regala forti emozioni. Trovo tante analogie nei comportamenti dei calciatori con quelli dei miei atleti. Trovo ingenerosa l' idea che i giocatori di altri sport abbiano più attaccamento alla maglia e mettano più passione nella pratica. Pensare questo è diseducativo e non corrispondente alla realtà. Avendo l' abitudine di arrivare sempre in anticipo agli appuntamenti, ero al campo alle 9.30, un' ora prima. Con mio grande piacere già a quell' ora ho visto giocatori avviarsi verso lo spogliatoio. Tra i primi Vieri (mi piace l' idea di poterlo citare come esempio positivo). E da subito ho potuto ammirare la ricerca dello «stare assieme». Ma quando Lippi ha iniziato un lavoro sull' applicazione tattica ancora di più ho potuto constatare il grande ritmo e la grande intensità fisica e mentale che gli atleti mettevano in gioco. Dimostrando ancora che amano quello che fanno: giocare al calcio. 

01 luglio 2010

Informazione o psicosi?

Oggi a Roma in Piazza Navona e in molte altre città d'Italia (Milano, Ravenna, Palermo,...) e d'Europa (Londra, Parigi) si sono svolte manifestazioni per reclamare il diritto della gente a sapere, il diritto di essere cittadino e non suddito, il diritto ad avere una propria coscienza critica e non precondizionata.
Per poterla seguire in diretta tv non ho avuto la possibilità di vedere i principali tg nazionali, ma se il servizio di informazione da loro fornito è questo presumo di avere già una risposta.